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Cosa c’è di meglio, in queste torride giornate di una bella doccia? Ecco come non privarci di questo piacere innegabile senza dovercene pentire quando arriva la bolletta.

Rinunciare alla doccia d’estate? Ma quando mai?! Quello che per il resto dell’anno è un momento di piacere e conforto al quale è difficile rinunciare, in questi primi giorni d’estate diventa una necessità inalienabile. E non solo perché per muoverci in mezzo alla gente, che si tratti di colleghi di lavoro, o di amici e conoscenti che incontriamo la sera, è opportuno che siamo freschi e profumati. Inutile raccontarsi storie: il nostro box doccia, d’estate più che mai, diventa un rifugio confortevole e a cui è davvero difficile rinunciare. Perché il caldo rende tutto più faticoso, e per rilassarsi una doccia è un lusso alla portata di tutti. O quasi.

Come fare dunque per goderci al meglio tutte le docce di cui sentiamo il bisogno, senza doverci preoccupare di eccessivi consumi d’acqua che influirebbero negativamente sulla bolletta (e sul buonumore…)?

Diamo per scontato in questo articolo che la vostra doccia sia in condizioni ottimali, senza perdite o guasti alle tubature, all’asta o al ‘telefono’. Vi stupireste di quanto una perdita anche minima in un rubinetto possa influire sui consumi idrici di casa!

Cominciamo da un semplice calcolo statistico: quanto dura la nostra doccia quotidiana? Una domanda che può sembrare banale, ma che in realtà ci dà già un’idea dei consumi a cui andiamo incontro ogni giorno. Per ogni minuto in cui lasciamo scorrere il getto della nostra doccia consumiamo tra i 5 e i 6 litri di acqua. Sembra un’enormità, anche se irrisoria, a confronto di quanta acqua utilizziamo per fare un bagno, almeno 80 litri, stando alle statistiche! Ma comunque si tratta di un bel po’d’acqua, che aumenta ulteriormente se, come spesso accade durante l’estate, dobbiamo fare più docce nello stesso giorno. La soluzione è semplice. Facciamo docce più brevi. Se una doccia della durata di 15 minuti implica un consumo medio di 15-18 litri d’acqua, con una doccia di 7 minuti ne consumeremo meno della metà. Ma non angustiamoci troppo: uno studio statistico ha rivelato che il limite massimo di acqua che dovremmo usare per la doccia ogni giorno per ridurre i costi di bollette ed emissioni è 35 litri. C’è un buon margine, no?

Anche l’utilizzo di rompigetto e ancora di più di diffusori a basso flusso per la nostra doccia può essere un modo per risparmiare non solo la quantità di acqua che utilizziamo quando ci laviamo, ma anche l’energia necessaria per riscaldarla. Di cosa si tratta? Il rompigetto areato permette già di risparmiare fin quasi al 50% dell’acqua durante la doccia perché riduce il flusso miscelando l’acqua, senza tuttavia falsare la percezione di chi viene investito dal getto. Un rompigetto areato provoca un’erogazione di acqua che va dai 4 ai 9 litri al minuto a prescindere dalla pressione di rete. In alternativo o in aggiunta potete utilizzare un diffusore a cornetta a basso flusso: collegato al tubo flessibile della doccia, aspira l’aria attraverso un augello e provoca un’accelerazione dell’acqua in uscita dalla doccia, sfruttando il cosiddetto effetto Venturi (la pressione di una corrente fluida aumenta con il diminuire della velocità).

Utili anche i riduttori e le guarnizioni. Ce ne sono molti in commercio, facili da applicare, alcuni dotati di regolatori che consentono di agire ulteriormente sulla pressione dell’acqua.

Ancora, esistono veri e propri contatori che forniscono informazioni in tempo reale sul consumo di acqua ed energia. Installati nello scarico della doccia analizzano il volume dell’acqua già utilizzato e ti avvertono quando hai superato una certa quantità.

E poi, e questo è davvero ovvio e banale, non fate scorrere l’acqua mentre vi insaponate. Sembra una stupidaggine? Sappiate che così facendo risparmiate quasi 2.500 litri di acqua all’anno. Non male in termini di consumo delle risorse e soprattutto di portafoglio, vero?

Buona estate e godetevi la doccia!!